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Chiedo scusa, sono in un arretrato spaventoso. Avevo accettato di prendere parte a questo esperimento, forse sopravvalutando la mia disponibilità di tempo, e adesso mi trovo a dover dare ancora un feedback al Test n. 1. Sarà troppo tardi? Lo faccio lo stesso, contando di recuperare in fretta il ritardo.
Test n. 1: usabilità e performance.
Il sito, soprattutto nell’ultima versione, mi sembra molto navigabile. La stabilità non è mai stata un problema (opero su Mac). Trovo la grafica correttamente coordinata, complessivamente piacevole, quasi avvolgente. Da comunicatore, mi fa piacere che la programmazione sia stata asservita a logiche di comunicazione, e non viceversa.
Ho un’altra banca, tradizionale ma con operatività online, il cui sito è funzionale, ma di un’austerità che rasenta la povertà. Trovo che non sia solo un problema di apparenza: talvolta il contenitore determina il contenuto, e anche a una casa chiediamo di non essere solo funzionale, ma anche accogliente. E il sito Webank lo è.
Sulla sicurezza: mi rendo conto che sia necessaria, e che sia meglio averne troppa, che troppo poca. Ma dal punto di vista operativo, il secondo livello con le cifre da estrarre dai codici della tesserina, è decisamente scomodo. E soprattutto sposta gli oneri della sicurezza sulle spalle dell’utente (mi spiego: portarsi fisicamente appresso la tesserina non è sicuro per un verso, archiviarla digitalmente non lo è per un altro verso, comunque è un problema da risolvere). La mia altra banca opta per la sicurezza di secondo livello per dei caratteri random da una seconda password operativa. Sarà forse leggermente meno sicuro, ma è infinitamente più comodo.
Il linguaggio mi sembra chiaro, e la comunicazione tempestiva. La email resta per me lo strumento più comodo, e meno invasivo rispetto ad altri (SMS, etc). Quanto ai canali Web 2.0, possono essere presidiati e forse creare community, ma personalmente non li seguirei. E non dovrebbero essere in alcun modo sostitutivi di quelli tradizionali (sito + email).
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